Cardionefro Magazine

Anno 5° - Vol. 2

Editoriale

IL CATALOGO AUTUNNO/INVERNO DELLA CARDIONEFROLOGIA MADE IN ITALY

Il titolo del nostro editoriale di fi ne estate ricorda un po’ il vecchio catalogo Postalmarket di vetusta memoria ma tant’è perché stavolta, COVID permettendo, di carne al fuoco ce n’è davvero tanta a partire dalle nuove pubblicazioni (alcune già online, altre di prossima uscita) per arrivare al clou rappresentato dalla nuova edizione del Congresso Internazionale di Cardionefrologia previsto per il prossimo mese di Novembre.
Questa volta vi presentiamo alcuni dati nudi e crudi ma che ci dicono, senza ombra di dubbio, come il nostro gruppo di Cardionefrologia continui a muoversi nel panorama scientifico nazionale ed internazionale grazie anche all’ampliamento del network di conoscenze.
Negli ultimi mesi diverse nuove pubblicazioni hanno esplorato ancora i volti gli stretti legami esistenti tra fibrillazione atriale e malattia renale cronica e ci fa piacere portare all’attenzione dei lettori l’editoriale condiviso con i Colleghi cardiologi del Policlinico Umberto I° di Roma riguardante la necessità di essere più “coraggiosi” nel trattare i nostri pazienti cardiorenali anche nelle fasi più avanzate delle malattia renale stessa. Il tema in questione viene, infatti, anche ripreso in un articolo che trovate qualche pagina più avanti nel quale si ribadisce il legame intrinseco tra le due patologie.
In ultima di copertina viene ribadito ancora una volta il ruolo dei DOACs nel paziente con patologia renale così come è ben evidenziato anche nel nostro ultimo lavorato pubblicato sulle pagine del Journal of Clinical Medicine.
Non potevano mancare, anche in questo numero del Magazine, i riferimenti al danno renale acuto ed alla gestione delle tecniche ecografi che in questo ed altri ambiti (si legga anche il pezzo relativo al carcinoma renale, il cosiddetto “grande mimo”).
Infine, come citato nell’incipit, non possiamo non sottolineare l’avvicinarsi della data clou per tutti noi che lavoriamo ad un progetto che anno dopo anno ci regala sempre più soddisfazioni: il Congresso Internazionale di Cardionefrologia che, dopo l’exploit (521 delegati da ogni parte del mondo) del 2019, torna puntuale quest’anno anche se in una collocazione temporale diversa e ridimensionato
(non per scelta) nei numeri a causa delle fantomatiche ed arcinote restrizioni.
Nonostante tutto, siamo certi di poter confezionare un buon prodotto e il Programma Scientifico (disponibile online all’indirizzo web https://congressi fenicia-events eu/congresso.php?id_congresso=3539) ne è testimone.
Ancora una volta, quindi, vi invitiamo alla lettura del Magazine con l’augurio di ritrovarci a Roma il prossimo novembre per parlare, stavolta alla vecchia maniera, di Cardionefrologia e non solo.

Il contenuto è riservato ai Soci di AICN. Registrati o effettua il Login.
This content is for members only.