Anno 3° - Vol. 3

Editoriale

OK, LA VISIONE ERA QUELLA GIUSTA

Cari Lettori di CardioNefro Magazine,


Nel momento in cui iniziammo questa nuova avventura editoriale, pensavamo di esserci imbarcati in un progetto “complicato” data la
rilevante ed ingombrante presenza di numerose riviste scientifiche di elevato livello presenti sulla scena italiana ed internazionale. Allo stesso tempo, però, così come con la Fondazione dell’Associazione Italiana di Cardionefrologia, confidavamo nel fatto che l’esplorazione e la contaminazione con altri campi del sapere medico avrebbe consentito al nostro gruppo ed alla rivista di fare un salto in avanti in termini di qualità e quantità.
I fatti ed i numeri continuano, per fortuna, a darci ragione e ci confermano che la visione multidisciplinare è quella vincente, laddove per visione multidisciplinare si intende la vera collaborazione con altri specialisti e non la fagocitosi degli stessi.
A supportare questa nostra visione giunge un interessante lavoro pubblicato su Nature Lancet che afferma, senza mezzi termini, come il tema della multidisciplinarietà sia un elemento cruciale per far crescere il sapere scientifico e, soprattutto, in grado di far alzare l’asticella delle aspettative dal punto di vista delle ricerca.
Lo stesso articolo si spinge ad affermare che l’interazione tra due discipline impatta in maniera decisamente positiva sul risultato della ricerca con un “outcome” che migliora sempre più nel momento in cui più discipline uniscono le loro forze in campo.
Si tratta forse di una valutazione scontata per molti, meno per altri ma, probabilmente, se tutti riuscissimo a rinunciare ad un po’ del nostro personalismo, probabilmente ne gioveremmo in tanti.
Quanto emerge dall’attenta lettura di questo paper, e vi invitiamo tutti a dargli uno sguardo molto attento, deve spingere i diversi specialisti a creare una rete quanto più ramificata possibile. L’era della “tuttologia” è finita da un pezzo e sono le ultra – specializzazioni a dominare il campo della ricerca ma anche della clinica: se questo può essere da taluni visto come un limite, da molti (noi compresi) è una reale possibilità per mettere insieme le nostre conoscenze e progredire sempre più.
La cardionefrologia è un esempio, ma non dimentichiamoci della cardioncologia ovvero della cardiodiabetologia, tanto per citare altri
illuminanti “networks” clinici.

Il contenuto è riservato ai Soci di AICN. Registrati o effettua il Login.
This content is for members only.